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venerdì 11 luglio 2014

Wonderful Series Awards 2014

Ieri sono state annunciate le nominations degli Emmy Awards e noi oggi consegniamo i nostri premi per la seconda edizione del Wonderful Series 2014. Siete curiosi di sapere qual'è la nostra serie dell'anno?

WONDERFUL TITLE SEQUENCE 2014
American Horror Story: Coven


WONDERFUL EPISODE 2014
The Walking Dead 4x08 - Too Far Gone


WONDERFUL NEW SERIE 2014


WONDERFUL DRAMA 2014


WONDERFUL COMEDY 2014


WONDERFUL DRAMEDY 2014


WONDERFUL SERIE 2014

Tutte le Nominations degli Emmy Awards 2014


Ecco le nominations più importanti riguardanti le serie-tv e i film-tv di quest ultimo anno. Game of Thrones regna con 19 nomine. A seguire Fargo con 18 e American Horror Story: Coven con 17.


Miglior drama
Breaking Bad (Amc)
Downton Abbey (Itv)
Game of Thrones (Hbo)
House of Cards (Netflix)
Mad Men (Amc)
True Detective (Hbo)

Miglior comedy
Louie (Fx)
Modern Family (Abc)
Orange is the new black (Netflix)
Silicon Valley (Hbo)
The Big Bang Theory (Cbs)
Veep (Hbo)

Miglior miniserie
American Horror Story: Coven (Fx)
Bonnie & Clyde (Lifetime)
Luther (Bbc)
Treme (Hbo)
The White Queen (Starz)

Miglior film-tv
Killing Kennedy (National Geographic Channel)
Muhammad Ali’s Greatest Fight (Hbo)
The Normal Heart (Hbo)
Sherlock: His Last Vow (Bbc)
The Trip To Bountiful (Lifetime)

Miglior attore di una serie drama
Bryan Cranston per il ruolo di Walter White in Breaking Bad (Amc)
Kevin Spacey per il ruolo di Francis Underwood in House of Cards (Netflix)
Jon Hamm per il ruolo di Don Draper in Mad Men (Amc)
Jeff Daniels per il ruolo di Will McAvoy in The Newsroom (Hbo)
Woody Harrelson per il ruolo di Martin Hart in True Detective (Hbo)
Matthew McConaughey per il ruolo di Rust Cohle in True Detective (Hbo)

Miglior attrice di una serie drama
Michelle Dockery per il ruolo di Lady Mary Crawley in Downton Abbey (Itv)
Claire Danes per il ruolo di Carrie Mathison in Homeland (Showtime)
Robin Wright per il ruolo di Claire Underwood in House of Cards (Netflix)
Lizzy Caplan per il ruolo di Virginia Johnson in Masters of sex (Showtime)
Kerry Washington per il ruolo di Olivia Pope in Scandsal (Abc)
Julianna Margulies per il ruolo di Alicia Florrick in The Good Wife (Cbs)

Miglior attore di una serie comedy
Ricky Gervais per il ruolo di Derek Noakes in Derek (Channel 4)
Matt LeBlanc per il ruolo di Matt LeBlanc in Episodes (Showtime)
Don Cheadle per il ruolo di Marty Kaan in House of Lies (Showtime)
Louis C.K. per il ruolo di Louie in Louie (Fx)
William H. Macy per il ruolo di Frank Gallagher in Shameless (Showtime)
Jim Parsons per il ruolo di Sheldon Cooper in The Big Bang Theory (Cbs)

Miglior attrice di una serie comedy
Lena Dunham per il ruolo di Hannah Horvath in Girls (Hbo)
Melissa McCarthy per il ruolo di Molly Flynn in Mike & Molly (Cbs)
Edie Falco per il ruolo di Jackie Peyton in Nurse Jackie (Showtime)
Taylor Schilling per il ruolo di Piper Chapman in Orange is the new black (Netflix)
Amy Poehler per il ruolo di Leslie Knope in Parks and recreation (Nbc)
Julia Louis-Dreyfus er il ruolo di Selina Meyer in Veep (Hbo)

Miglior attore non protagonista di una serie drama
Aaron Paul per il ruolo di Jesse Pinkman in Breaking Bad (Amc)
Jim Carter per il ruolo di Charles Carson in Downton Abbey (Itv)
Peter Dinklage per il ruolo di Tyrion Lannister in Game of Thrones (Hbo)
Mandy Patinkin per il ruolo di Saul Berenson in Homeland (Showtime)
Jon Voight per il ruolo di Mickey Donovan in Ray Donovan (Showtime)
Josh Charles per il ruolo di Will Gardner in The Good Wife (Cbs)

Miglior attrice non protagonista di una serie comedy
Julie Bowen per il ruolo di Claire Dunphy in Modern Family (Abc)
Allison Janney per il ruolo di Bonnie Plunkett in Mom (Cbs)
Kate Mulgrew per il ruolo di Galina Reznikov in Orange is the new black (Netflix)
Kate McKinnon per ruoli vari in Saturady Night Live (Nbc)
Mayim Bialik per il ruolo di Amy Farrah Fowler in The Big Bang Theory (Cbs)
Anna Chlumsky per il ruolo di Amy Brookheimer in Veep (Hbo)

Migliore attore non protagonista di una serie comedy
Andre Braugher per il ruolo di Ray Holt in Brooklyn Nine-Nine (Fox)
Adam Driver per il ruolo di Adam Sackler in Girls (Hbo)
Ty Burrell per il ruolo di Phil Dunphy in Modern Family (Abc)
Jesse Tyler Ferguson per il ruolo di Mitchell Pritchett in Modern Family (Abc)
Fred Armisen per vari ruoli in Portlandia (Ifc)
Tony Hale per il ruolo di Gary Walsh in Veep (Hbo)

Miglior attrice non protagonista di una serie drama
Anna Gunn per il ruolo di Skyler White in Breaking Bad (Amc)
Maggie Smith per il ruolo di Violet Crawley in Downton Abbey (Itv)
Joanne Froggatt per il ruolo di Anna May Smith in Downton Abbey (Itv)
Lena Headey per il ruolo di Cersei Lannister in Game of Thrones (Hbo)
Christina Hendricks per il ruolo di Joan Harris in Mad Men (Amc)
Christine Baranski per il ruolo di Diane Lockhart in The Good Wife (Cbs)

Miglior attore in una miniserie o film-tv
Chiwetel Ejiofor per il ruolo di Louis Lester in Dancing On The Edge (Starz)
Martin Freeman per il ruolo di Lester Nygaard in Fargo (Fx)
Billy Bob Thornton per il ruolo di Lorne Malvo in fargo (Fx)
Idris Elba per il ruolo di John Luther in Luther (Bbc)
Benedict Cumberbatch per il ruolo di Sherlock Holmes in Sherlock: His Last Vow (Bbc)
Mark Ruffalo per il ruolo di Ned Weeks in The Normal Heart (Hbo)

Miglior attrice in una miniserie o film-tv
Jessica Lange per il ruolo di Fiona Goode in American Horror Story: Coven (Fx)
Sarah Paulson per il ruolo di Cordelia Goode Foxx in American Horror Story: Coven (Fx)
Helena Bonham Carter per il ruolo di Elizabeth Taylor in Burton And Taylor (Bbc)
Minnie Driver per il ruolo di Maggie Royal in Return To Zero (Lifetime)
Kristen Wiig per il ruolo di Cynthia Morehouse in The Spoils Of Babylon (Ifc)
Cicely Tyson per il ruolo di Carrie Watts in The Trip To Bountiful (Lifetime)

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film-tv
Colin Hanks per il ruolo di Gus Grimly in Fargo (Fx)
Martin Freeman per il ruolo di John Watson in Sherlock: His Last Vow (Bbc)
Jim Parsons per il ruolo di Tommy Boatwright in The Normal Heart (Hbo)
Joe Mantello per il ruolo di Mickey Marcus in The Normal Heart (Hbo)
Alfred Molina per il ruolo di Ben Weeks in The Normal Heart (Hbo)
Matt Bomer per il ruolo di Felix Turner in The Normal Heart (Hbo)

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film-tv
Frances Conroy per il ruolo di Myrtle Snow in American Horror Story: Coven (Fx)
Kathy Bates per il ruolo di Delphine LaLaurie in American Horror Story: Coven (Fx)
Angela Bassett per il ruolo di Marie Laveau in American Horror Story: Coven (Fx)
Allison Tolman per il ruolo di Molly Solverson in Fargo (Fx)
Ellen Burstyn per il ruolo di Olivia Foxworth in Flowers In The Attic (Lifetime)
Julia Roberts per il ruolo di Emma Brookner in The Normal Heart (Hbo)

mercoledì 25 dicembre 2013

In primavera arrivano le streghe di "Salem"


Dopo il successo del 2013 con le serie sulla stregoneria (American Horror Story: Coven, Witches of East End, The Originals), ecco arrivare un nuovo elettrizzante serial direttamente dal diciassettesimo secolo: SALEM.

Nel cast troviamo Shane West (Nikita), Seth Gabel (Nip/Tuck, Fringe, Arrow), Janet Montgomery e Ashley Madekwe. Creato da Brannon Braga (24, Terranova) e Adam Simon (The Haunting in Connecticut).

E noi bruciamo dall'attesa!


mercoledì 26 giugno 2013

Wonderful Series Awards 2013

A stagione televisiva conclusa, neanche noi vogliamo perderci l'occasione di dare i nostri premi alle Serie Tv che ci hanno tenuto compagnia quest'anno.
8 awards fino ad arrivare a quello più importante: il Wonderful Serie 2013.

WONDERFUL TITLE SEQUENCE 2013
True Blood

WONDERFUL SOUNDTRACK 2013


WONDERFUL EPISODE 2013
9x02 Remember the Time

WONDERFUL NEW SERIE 2013

WONDERFUL DRAMA 2013

WONDERFUL COMEDY 2013

WONDERFUL DRAMEDY 2013

WONDERFUL SERIE 2013 

sabato 2 febbraio 2013

American Horror Story 3: prime notizie sul Cast!


Ryan Murphy e gli altri scrittori di American Horror Story si sono già riuniti per decidere le sorti della terza stagione. Quello che si sa già è che la storia si svolgerà in tempi moderni, per un mix di diverse città, e sarà più "divertente" di Asylum. "Mi manca molto Jessica Lange come Costance, e questo genere di cose. E so che manca anche a lei ", ha detto Murphy.
La terza stagione è sul potere femminile, ha detto Murphy, aggiungendo che la figura enigmatica del prossimo anno (come Bloody Face e Rubber Man) sarà femmina. Finora, Lange, Sarah Paulson, e Evan Peters hanno firmato per tornare ( e a quanto pare anche Taissa Farmiga). "Ho avuto Jessica perché ho ​​fatto tutto quello che ha chiesto ... e ho anche detto che avrà i capelli, il trucco e gli abiti dei migliori stilisti mai realizzati. Sta andando a interpretare una vera e propria sorta di signora dal fascino felino." Murphy ha detto che sta contattando i diversi attori che la Lange ha chiesto di avere vicino, ma non dice chi. "Lei sta diventando una sorta di produttore non accreditato ora," ha detto.

Murphy sta anche lavorando con il produttore Jason Blum (Paranormal Activity) su un altro progetto horror. I due stanno collaborando con la MGM per un remake del thriller contemporaneo del 1976 The Town That Dreaded Sundown, un film  di cui era ossessionato Murphy da bambino. Se tutto va come previsto, lo gireranno in primavera.

E' notizia di queste ultime ore che l'altra suora bionda, Lily Rabe continuerà il suo mandato in AHS. Rabe interpretava un fantasma nella prima stagione e la posseduta Suor Mary Eunice nella seconda stagione, ma non si sa ancora chi interpreterà quest'anno. Probabilmente qualcuno triste e incasinato, proprio come tutte le altre creature che strisciano tristi intorno a questa bocca dell'inferno.

lunedì 28 gennaio 2013

Sarah Paulson ci parla del finale di American Horror Story: Asylum


Nel finale di stagione, Lana Winters è stata l'unica a sopravvivere.
Entertainment Weekly ha parlato con la sua interprete Sarah Paulson riguardo la sua carriera e la sua presenza nella terza stagione di American Horror Story.


ENTERTAINMENT WEEKLY: Prima di tutto, ho amato la scena subito prima dell’inizio dell’intervista, quando dici “Tesoro, mi piace farmi le sopracciglia per conto mio”.
SARAH PAULSON: In realtà quella scena mi riguarda personalmente. La versione originale doveva essere “Mi piace mettermi il mascara per conto mio” . Ma ho un’ossessione per le sopracciglia, quindi la truccatrice se n’è uscita dicendo “dovresti girare la scena con le sopracciglia”.


EW: E’ stato un viaggio davvero difficile per te e Lana. Che ne pensi della conclusione della storia di Lana?
SP: La trovo fantastica. E’ stata molto più bella di quanto avessi immaginato. Soprattutto perché questa parte è stata una parte che ho amato girare più di ogni altra cosa. Avevo un obiettivo e una storia intera alle spalle. E’ tutto iniziato come una reporter impavida, un po’ ficcanaso e determinata ad ottenere uno scoop. In seguito è stata catturata e tenuta in ostaggio al Briarcliff e le viene anche fatto un elettro-shock e molto altro a causa della sua omosessualità. Riesce a scappare ma è catturata dal serial killer che le uccide la sua compagna, la violenta e la tortura. In fine tutto questo la porta ad ottenere un enorme fama e successo. Se c’è una persona che si merita di dimenticare tutto quello che le è successo e di iniziare una vita nuova e piena di fama è proprio Lana Winters. E’ lei ad essere l’ultima rimasta in piedi nella storia, l’ultima ad avere tutta una storia negli anni 70, è stato commovente.


EW: Quanto c’è voluto per applicare il trucco per invecchiarti?
SP: Mi hanno preso alle 3:45 del mattino e abbiamo iniziato alle 4. All’incirca ero pronta 4 ore e mezzo dopo. E’ stato davvero brutale, non avevo mai indossato delle protesi come quelle. Sono appiccicosissime. E’ davvero strano indossarle. E’ come indossare una maschera. E’ difficile sentirsi a proprio agio. 




EW: Com’è stata la scena finale con Dylan?
SP: Sono una grandissima fan di Dylan McDermott da Magnolias e The practice. Ero davvero emozionata per quella scena. Non c’era più tempo ed era una scena molto importante. E’ stata l’ultima cosa che abbiamo girato. Abbiamo fatto in modo che potessimo finire proprio con quella scena. Abbiamo finito alle 3:30 del mattino e ci siamo fatti un bel brindisi con lo scotch. E’ stato emozionante. Lana è abbastanza grande e pronta ad andarsene, se dovesse morire adesso, morirebbe. Lui sa davvero poco e lei è preparata per lui. Probabilmente lei possiede una pistola in ogni angolo della casa. Probabilmente ha anche una panic room. 


EW: Hai indossato il camice da ospedale per la maggior parte della serie e poi all’improvviso ti ritrovi con dei complete fantastici. Dev’essere stato divertente riuscire ad acchittarti così all’improvviso.
SP: Lo so! Mi sono sentita come Sarah Jessica Parker in Sex and The City. Se avessi potuto bruciare quel maledetto camice, l’avrei fatto. Non avevo capito che si potesse scegliere, ad esempio Lizzie ne aveva uno più stretto che le definiva la vita. Io indossavo una fottutissima vestaglia!! Non avevo nessuna idea che sarei rimasta nel manicomio per così tanto tempo. Quindi appena ne sono uscita Ryan ha detto “Mettetele dello smalto per le unghie cazzo!”. Sembravo mia madre. Ho continuato a mandare a mia madre foto con scritto “ti ricordo qualcuno?”.


EW: E’ davvero bello ripensare all’inizio dello show e vedere come la storia e il viaggio di Lana siano diventati il centro principale della serie.
SP: Conoscevo la storia fino alla terapia. Non sapevo che Zach mi avrebbe rapita. Non sapevo nulla di quello che stava accadendo. Fino alla terapia pensavo, questa è la cosa più fica che farò nella serie. Non ci sono dubbi, è stata la parte migliore che abbia mai avuto..




EW: E hai firmato il contratto per la terza serie?
SP: Si 


EW: Sai qualcosa?
Se so una cosa quest’anno è che se devo buttarmi alla cieca in qualcosa voglio farlo con Ryan. Lui si fida di me, sa che mi presenterò e cercherò di fare il meglio per onorare quello che ha scritto. Non so cosa ha in serbo per me ma sono pronta per rimboccarmi le maniche e cominciare qualsiasi cosa. 


EW: Di solito fa sempre fare ruoli opposti nelle varie serie.
SP: Sì, ci ho pensato anch’io e stavo pensando che magari non sarei una persona tanto brava. Potrei essere l’autrice di orribili cose oppure potrei essere la vittima.

venerdì 11 gennaio 2013

Chris Colfer sul suo film "Struck by Lightning", Harry Potter e Rebel Wilson



Chris Colfer non vuole essere, come dice lui, "il ragazzo di Glee" per sempre - non è più al liceo e prima o poi finirà anche la NYADA. Così si è dedicato alla sulla sua carriera da scrittore, che comprende libri, pilot televisivi e film. Recita anche nel suo primo film come sceneggiatore, il film indie Struck by Lightning. Colfer chiamato da Vulture a chiacchierare sulla sua co-protagonista, la sua paura di cantare in pubblico, e come aveva l'abitudine di vestirsi da maghetto.

Quanto sei stato fortunato ad avere Rebel Wilson nel film prima che lei avesse avuto quest'anno eccezionale?
Ricordo che l'abbiamo scritturata la notte prima di iniziare le riprese, e il fatto che l'abbiamo ottenuta è un miracolo assoluto. Stava per fare Perfect Pitch, e lei era così eccitata per quello, tra l'altro, che stava andando a cantare nel film. Grazie a Dio quel film è andato così bene.

Ti ha spiegato il riff-off in quel momento? Ne hai provato uno con lei?
Oh, no! Io non canto a meno che non devo. O sotto la doccia.

Sul serio?
Onestamente, il canto è la mia più grande paura. Non ho mai partecipare ad attività di gruppo di canto.

Glee?
Ok, ma lo faccio per vincere la mia paura, la mia paura di cantare in pubblico, e non l'ho mai effettivamente superata. Anche il tour di Glee dal vivo, in cui abbiamo dovuto cantare dal vivo ogni singolo pezzo. Vorrei averla superata, ma mi sono solo sforzato di andare là fuori, anche quando stavo tremando. E 'così diverso dal cantare in studio per registrare una canzone. Ce la posso fare. Quello che mi piacerebbe è imparare la Muscle Memory, ma è una mentalità complessa, perché penso al giudizio su di me, e come io suono da solo. E ' snervante. Essere parte di Glee è come essere in un musical-scuola di teatro, con persone che cantano e duettano tra le scene. Lo faccio esclusivamente quando la telecamera è accesa.

Guardi altri show di Ryan Murphy, American Horror Story: Asylum? Non è proprio la stessa epoca del prossimo film che stai preparando, ma alcuni dei loro metodi - terapia dell'elettroshock e dell'acqua - sono simili.
Sono ossessionato da questo spettacolo! Guardo ogni episodio. E quando l'ho visto, ho pensato, "Cavolo! La gente penserà che li ho copiati o mi sono ispirato a loro", ma ho scritto il mio film molto, molto tempo fa. Per fortuna, sono molto diversi - non mostri, demoni o angeli in miniera. E' più come qualcuno con una malattia mentale che torna agli anni Trenta, come in alcune zone potrebbero aver pensato che fossero di matrice demoniaca o posseduti quando erano in realtà malati di mente. Se avete avuto deliri di qualche tipo, la gente si spaventa.

Allora, dove sei arrivato con il film? Quando inizia?
Ho avuta una chiamata questa mattina in cui mi hanno detto che ci stiamo muovendo in avanti velocemente. Non è come Struck by Lightning  in cui ho pensato: "Se devo interpretare qualcuno al liceo, dobbiamo farlo adesso". Qui, ho pensato che avessimo più tempo, ma abbiamo intenzione di iniziare prima di quanto pensassi. Mi chiedo se dovrei dirti chi è il regista o qual'è il titolo, o se devo annunciarli dopo. Vi posso dire che il titolo è una citazione di Carl Jung.

Che cosa hai imparato da Struck by Lightning che puoi applicare al nuovo film?
Non per essere scoraggiati. Quando stavo cercando di fare Struck by Lightning, io non ero altro che il ragazzo di Glee. Ci sono stati un sacco di incontri in cui mi allontanavo sconfitto. Ma sono entusiasta di entrare nella mentalità del personaggio che ho scritto per me stesso, che è solo un ruolo di supporto, ma così importante. Sono vanitoso, lo ammetto. [Ride.] Il medico è il ruolo più importante, ma non è ancora stato scritturato.

Dal momento che ora sei un autore di best-seller e, pensi ad un seguito di The Land of Stories: The Spell Wishing?
Sì! Sto aggiungendo nuovi personaggi, come Tremotino, Mamma Oca, e un sacco di cattivi classici delle fiabe che non c'erano nel primo. Ho appena visto la copertina finale, ed è stupenda. Ho volutamente non guardato niente di simile a C'era una volta, anche se leggo Gregory Maguire. Ho letto Wicked, figlio di una strega, e Confessioni di una brutta sorellastra, ma non ho letto Un leone tra gli uomini. Ne ho una copia firmata sul mio scaffale, però! Gli ho scritto lettere come un bambino, e ha sempre risposto. Voglio dire, sono cresciuto come un enorme topo da biblioteca. Sarei andato a mezzanotte a leggere Harry Potter.

Ti sei vestito da lui? Portavi con te una bacchetta?
Ho sempre avuto un cappello da stregone e un mantello nero. A volte vorrei mettermi una cicatrice sulla fronte o indossare gli occhiali. L'ho fatto tutto da solo, anche se ora posso andare a Whimsic Alley - sai, come Diagon Alley, ma a Los Angeles - e andare a fare shopping e comprare tutte le cavolate di cui non ho bisogno. Harry Potter è stato il mio numero uno, e mi è piaciuto ogni minuto dell'essere un fan di quei libri. E' stato così bello appassionarmi e portare un manico di scopa e vestirmi come un mago - e non essere soli nel farlo. Lo faccio per i film di supereroi. Ovunque si debba indossare una maschera, ci sto.

giovedì 10 gennaio 2013

American Horror Story: Asylum - Ryan Murphy ci parla dell'undicesimo episodio e della terza stagione.



È stata una stagione pesante per Lana Winters (l'ottima Sarah Paulson) in American Horror Story: Asylum. Ma la giornalista finalmente ha avuto la sua vendetta, fuggendo dalle mura del Briarcliff e uccidendo il dottor Thredson / Bloody Face (altrettanto eccellente Zachary Quinto). Nel frattempo, il figlio, interpretato da adulto da Dylan McDermott, aveva la scena d'apertura con una prostituta. EW ha parlato con il co-creatore Ryan Murphy su questo momento scioccante e la chiave sulla stagione 3 nascosta in questo episodio.

EW: Questo episodio è stato incredibilmente cinematografico e stranamente bello, nonostante il soggetto.
Ryan Murphy: Si tratta di Alfonso Gomez-Rejon, che ha girato anche I Am Anna Frank part II. Si , è un ragazzo davvero brillante.

E questo sembrava molto stile Brian DePalma, come lo schermo diviso in cui Lana fuoriesce dal Briarcliff sembrava molto Vestito per uccidere.
Sì, certo. Alfonso ha anche lavorato molto con Martin Scorsese quindi penso che assomigliasse anche a The Departed. Mi è piaciuto. Ho pensato che tutte le scelte fossero così fresche e così originali. Ho amato le progressioni dei personaggi. Ho amato molto e credo che il pubblico ami vedere Lana essere un'eroina alla Hitchcock. Ho pensato che la scenografia era brillante. E 'stato un episodio di errori felici perché tante cose che abbiamo scritto e le locations che volevamo non erano disponibili. Come quel mausoleo è stato un felice incidente. Non era affatto quello che avevamo scritto, ma era disponibile.

Mi piaceva quella location. E quello era un vero e proprio mausoleo?
Sì.

La mia scena preferita della stagione 1 era Dylan McDermott mentre piangeva e si masturba. Stavi cercando di superaral con la scena d'apertura di lui che viene allattato al seno da una prostituta?
No. Non ho mai pensato di superarla. Io credo che sia scioccante, ma penso che sia incredibilmente toccante, ma non sai cosa sta succedendo fino all'ultima scena. Come lui è pieno di rimorso e di odio per le cose che pensava di non aver ottenuto ma che in realtà ha ottenuto. Mi sentivo a disagio guardandola. So che Dylan ha amato farlo. Mi è piaciuto il dolore di quell'episodio. Penso che sia stato molto commovente.

Forse questo episodio ha avuto maggiori difficoltà ad andare in onda a causa del contenuto? O era lo stesso come gli altri?
Beh, ho un ottimo rapporto con la nostra gente. Trovo sorprendente che nella televisione via cavo sia possibile fare qualsiasi quantità di violenza che si desidera, ma si debba avere una lunga discussione sull'ombreggiatura dei capezzoli. E' successo in Nip / Tuck ed è ricapitato ancora una volta qui. L'unica volta che sono stato in grado di ottenere un capezzolo in televisione è stato quando abbiamo fatto Nip / Tuck, dove un ragazzo ha protesi mammarie. Alla fine della giornata, il network si è fidato dei suoi showrunners. Ci sono certe cose come scrittore e showrunner che non avrei mostrato e John Landgraf ed io la pensiamo allo stesso modo su questo punto.

Vedremo cosa è successo a quella prostituta?
Oh no! Penso che la gente dovrebbe solo presumere che lei non ha avuto un lieto fine.

Ovviamente Dylan vive nella casa di suo padre. Sta usando la prigione di suo padre?
Sì. Vedrete nei prossimi due episodi.



Abbiamo visto Lana impazzire nella stagione 2. Questo episodio le ha reso vittoria. Hai sempre immaginato questo per Lana?
Beh, non è affatto il finale. Ha ancora altri due episodi. Ma direi, sì, certo. Abbiamo sempre saputo che avrebbe vinto e che lo avrebbe ucciso. Ma ha altri due episodi che secondo me sono abbastanza buoni.

Era davvero Clea DuVall in questo flashback?
Era lei! C'è una ricompensa per quella scena nel prossimo episodio, che è importante.

Stavo avendo alcuni flashback di Ava Moore (Famke Janssen) dalla seconda stagione di Nip / Tuck quando Lana stava camminando fuori dal mausoleo.
Ho sempre pensato che Ava Moore era più come Audrey Hepburn di Hitchcock. Questo è una traslazione dell'orrore: la donna che sopravvive e diventa una creatura più forte. Ma questo è niente in confronto a quello che la Paulson deve passare in un paio di episodi.

Davvero?!
Oh si!

Alla fine di questo episodio, Lana ha partorito. Finisce per accettare il bambino?
Non posso rivelarlo. Nel prossimo episodio risponderemo alla domanda: Che cosa è successo a lei e il bambino?

Quindi questi prossimi due episodi saranno suddiviso al 50/50 tra Briarcliff e il mondo esterno?
Beh, il prossimo mi piace molto, si chiama "Continuum" e abbiamo fatto qualcosa che ho sempre voluto fare in un formato di un'ora, ci sono quattro atti e ogni atto segue un personaggio diverso per poi ritrovarsi tutti insieme. E 'molto romanzesca e trascorri veramente del tempo con i personaggi. C'è un atto su Kit, Grace e Alma, c'è un atto con Jessica e l'Angelo della morte, c'è un grande atto della Paulson. L'episodio successivo si sposta in avanti dal 1965 al 1969/1970.



Ancora non capisco fino in fondo perché gli alieni hanno preso di mira Kit.
Parliamo di quello nel prossimo episodio. E' sempre strano quando si scrive di alieni perché non c'è né capo né coda ad esso. La maggior parte delle persone che scrivono di questa esperienza dicono che c'è qualcosa su di loro che le altre forze dell'universo trovano interessante. C'è un caso molto famoso su una coppia di matrimonio misto che sono stati rapiti e hanno creduto di essere stati studiati perché erano figure molto in avanti. Ma perché gli alieni rapiscono le persone? Chi lo sa? Ma ne parliamo nel prossimo episodio, almeno noi risponderemo alla storia dei nostri personaggi.

Il rapimento di Grace era davvero sorprendente. Come ti è venuto questo concetto?
Ebbene, nella scrittura è iniziato con questa idea amniotica, che è anche ricercata. Ma per la maggior parte, il design e gli schemi e il colore erano solo la genialità di Alfonso.
Trovo un sacco di persone che amano la roba aliena quest'anno e un sacco che non lo fanno. È molto polarizzante e credo che la ragione per cui è polarizzante è che non ha mai avuto una spiegazione definitiva. Sono sempre stato attratto da questo campo, perché non pensavo che ci fosse una conclusione diversa da un punto di vista. Penso anche che la cosa aliena e gli avvistamenti di UFO per me sono un progresso degli anni sessanta. Ho pensato che fosse interessante il fatto che sia uscito intorno al periodo dei diritti civili ed è una metafora strana per un sacco di quella roba che vedrete nel prossimo episodio.

Sembra l'inizio della fine per Briarcliff e per il monsignore. È questa l'inizio della fine per lui?
Voglio dire, mai sottovalutare un prete machiavellico. Non ci sono specie più astute nel pianeta. Penso che sia uno dei più grandi colpi di scena sintonizzarsi per vedere se fa a farla franca o no. È l'ordine restaurato? È il male punito? Penso che la cosa interessante di American Horror Story è che non sempre si schiera o offre conclusioni.

Sei rimasto sorpreso di come è uscita la performance musicale di "The Name Game"?
Lo sono stato, in effetti. Sono rimasto sorpreso da quante persone mi hanno detto che era il loro momento preferito nello show, e credo che sia interessante. Penso che il numero ha avuto questa qualità davvero strana di gioia e credo che il cast si sia impegnato molto e quelle comparse erano incredibili. Penso che per gli attori sia stata una giornata catartica, in particolare per Jessica, che avrebbe fatto quel numero per cinque giorni, si stava divertendo così tanto.
Un giorno potrei rilasciare il numero completo, che ha diverse scene extra, compresa una sulla masturbazione.

La gente ora sta speculando su ciò che sarà la terza stagione. Qualcuno ha scoperto qualcosa?
Ho letto un sacco di teorie e c'è un altro indizio grande nella puntata di stasera. Ma io credo che nessuno l'abbia completamente capito perché non è solo una cosa. La mia preferita era che la terza stagione di American Horror Story fosse l'ultima stagione di Dexter, e ho pensato che fosse eccezionale.

Ma c'è un indizio nella puntata di stasera?
C'è un altro indizio stasera e c'è un indizio davvero grande la prossima settimana.

Si può dire se gli indizi sono visivi? O dialogati?
Non lo dico. Ma la scorsa settimana l'indizio è stato molto breve e questa settimana lo stesso. Ma ci sono.

mercoledì 9 gennaio 2013

American Horror Story: Asylum - Intervista a Jessica Lange

La straordinaria Jessica Lange , racconta a Vulture la sua esperienza nella seconda stagione di American Horror Story.


Per prima cosa dovremmo parlare del “Name Game”
[Ride.]
…è stato pazzesco. L’ho adorato.
Ha funzionato?
Ha funzionato, certo!
Non lo sapevo! Ho pensato: Siamo andati troppo oltre? Riusciremo davvero a cavarcela? E’ pazzesco, sono contenta sia piaciuto e sono contenta di non essermi umiliata del tutto. [Ryan Murphy] voleva davvero che assomigliassi a Dusty Springfield.
Come è venuta fuori l’idea?
Avendo già avuto un flashback di Jude che faceva la cantante in una band anni quaranta, gli ho detto:“Fammi fare un altro numero. Perchè tutto quello che facciamo è così macabro.” E’ divertente cantare, anche se non sono una cantante. Lui ha detto di sì e, dal nulla, è venuto fuori questo.
Cosa pensi significhi che Sister Jude abbia questa visione?
Chi lo sa cos’ha in mente Ryan? Ma credo che l’idea di perdere l’identità in posti come quello, l’intero sistema di immagazzinare anime, non sapere più chi sei… credo sia quello! [ride.] Credo anche che, dall’episodio dieci, abbiamo tutti pensato: “Gesù dobbiamo fare qualcosa di un po’ più leggero e allegro“. Ed è stato bello, mi sono divertita tanto a fare quella scena.
Evan Peters sembra essersi divertito un mondo.
Credo che si sia davvero divertito. E’ un bravo ballerino, vero? Aveva quell’aria da ragazzo cattivo. Una delle cose più belle di questa stagione è l’intero cast. Una volta ho chiesto se si sarebbero aspettati che il loro personaggio rimanesse lo stesso, quando andarono alle audizioni. Dovevano dimostrare qualcosa ai produttori? Lo hanno fatto, per la maggior parte. Vedendo il lavoro così ricco e così variegato e specifico che hanno fatto fin’ora e poi vederli fare questo numero? E’ stata la parte più divertente e siamo tutti d’accordo su questo.
Hai chiesto a Ryan Murphy di cantare e ballare e lui ha acconsentito. C’è qualcosa che vorresti chiedere per la terza stagione?
Quest’anno gli ho chiesto, dal nulla, di poter ballare e cantare ma non ho ancora nessuna richiesta per la terza stagione. Non so ancora quale siano le fondamenta. So che ha un posto, e che si sposterà avanti e indietro nel tempo… si sta sviluppando tutto mentre parliamo. Appena saprò qualcosa allora ci penserò.
Sei nervosa o eccitata di sapere i suoi piani?
Oh, nervosa no. Lui punta su argomenti che sono assolutamente affascinanti per me: l’idea della pazzia, del tradimento. E quando mi ha detto che il personaggio sarebbe andato da un estremo ad un altro, dall’essere la suora rigida, ideologica e offuscata pedagoga a qualcuno che è completamente matto e che alla fine si redime… voglio dire, per un attore? E’ il sogno diventato realtà passare dalla A alla Z e di nuovo indietro. Non conoscevo Ryan prima di quest’anno ma lui capisce, istintivamente, cosa mi interessa come attrice. Forse non è un segreto, forse ogni attore è così ma lui scrive di cose che io amo fare. A questo punto della mia vita, è una collaborazione straordinaria. Faccio l’attrice da 35 anni e poi trovo uno come Ryan che ti chiede cosa vuoi fare… Una volta mi ha chiesto: “Hai mai girato una scena da ubriaca?” e ho detto di no. “Hai mai recitato la parte di un’ubriaca?” “Beh…no.” gli ho risposto e lui mi ha detto:” Ti andrebbe?” e io gli risposto: “Sì, sì, sì!!”
Qual è la cosa che ti piace di più nell’interpretare una persona pazza?
Non so se viene prima l’uovo o la gallina, ma so che quando recito quella parte tutto viene sconvolto. Non pianifico niente, non cerco di manipolare la situazione; cosa che mi fa pensare che ci sia una vena di pazzia in me. [ride.] Abbandono completamente me stessa ed è come se qualcos’altro prendesse il mio posto. E’ un modo incredibile di lavorare, in effetti, perchè , come ho già detto, è più di quello che vorrei ammettere ma c’è una forte componente di pazzia lì da qualche parte.
Sei stata legata e sottoposta a elettroshock, sei stata frustata e hai lottato con uno spaventoso Ian McShane. C’è stato qualcosa che ti ha fatto sentire non a tuo agio?
L’unica cosa che ho detto, dopo la seconda scena col bastone è stata: “Ok, l’ho fatta. Non c’è più niente da scoprire, qui, ho finito. Ho già fatto due scene così, non voglio farne altre.” E non hanno più scritto scene di quel tipo per me. Uno degli aspetti del mio personaggio, eccetto la scena con Ian McShane, è che sono stata in grado di evitare la violenza fisica. La violenza psicologica è decisamente più interessante da recitare che farsi accoltellare o altro. Sono molto grata di questo.
E’ assurdo che Arden e Mary Eunice siano scomparsi e che manchino ancora tre episodi alla fine.
Sì, sono andati. Davvero andati. Inizieranno a cadere come mosche d’ora in avanti. Penso che resterete sorpresi dal finale. Io lo sono stata.
Cosa ne è di Jude ora che i suoi nemici non sono più un problema?
Scenderà sempre più giù nella tana del coniglio, al punto da non poter più essere redenta. Ma accadrà qualcosa. Ryan voleva fortemente che questo personaggio non avesse un lieto fine, ma… non so, credo che gli piacesse davvero, avesse compassione per lei e che, in quale modo… volesse darle una sorta di momento di pace alla fine.

sabato 5 gennaio 2013

American Horror Story: Asylum - The Name Game


Dopo la pausa natalizia, American Horror Story torna con un episodio ricco di novità. Quella più evidente è il numero musicale che dà il nome al titolo dell'episodio.
Secondo Ryan Murphy (ideatore della serie), The Name Game non è un omaggio a Glee (altra sua creatura), ma un modo di mostrare una fantasia di Sister Jude dopo l'elettroshock.

Girare la scena ci ha preso quasi un giorno, è stato divertente e, considerato che la seconda stagione è molto dark, anche un momento molto più leggero.


Anche Jessica Lange si dice felice per il numero e spiega che l'idea è venuta in mente dopo che si è scoperto che Sister Jude faceva la cantante.

E' stato molto divertente interpretare la canzone, anche se non sono una cantante: anche Evan Peters, ottimo ballerino, si è molto divertito.

La leggerezza fornita dal numero musicale è presto sparita, nell'episodio, infatti, muoiono Suor Mary Eunice e il dottor Arden.

Mi è piaciuta molto la fine del personaggio, non volevo morisse e che il diavolo entrasse in qualcun altro: mi piaceva l’idea che più potente del diavolo fosse l’Angelo della Morte, cugino del diavolo.

La morte di Arden invece viene spiegata così:

L’idea era quella di avere un personaggio che si pensasse incapace di amare: scoprire di saperlo fare e poi perdere quest’amore è stato devastante e poi pensavo che l’immagine di un nazista che muore bruciato in un forno crematorio desse proprio l’idea di un personaggio che vuole pagare per le sue colpe.

Sulla relazione tra il dottor Arden e suor Mary Eunice, Lily Rabe, l'attrice che la interpreta, dice:


Ci sono un sacco di riferimento Shakespeariani, io e James Cromwell ne abbiamo parlato più volte ed abbiamo pensato che il finale fosse proprio perfetto, molto nelle corde dello show. Girare quella scena è stato intenso, mi farei buttare giù da una balconata per un giorno intero, piuttosto che girare un’altra scena in un inceneritore.



Ryan Murphy ha inoltre rivelato che nell'episodio c'erano degli indizi su ciò che riguarderà la terza stagione che, come è già avvenuto nella seconda, cambierà cast e storia. Unica certezza del cast, per ora, è la straordinaria Jessica Lange.
Stiamo pensando di girarla in un luogo del paese dove è accaduto qualcosa di orribile. Abbiamo un sacco di idee deliziose.
Che la terza stagione tratti della stregoneria? Oltre alla canzone "I put a spell in you", nell'episodio c'è la scena della cremazione che potrebbe ricordare i roghi alle streghe.
Inoltre aggiunge:
Una delle cose che mi è mancata dalla scorsa stagione è la storia alla Romeo e Giuletta (i personaggi di Violet e Tate).Vorrei rifare qualcosa di simile, e faremo sì che ci sia nella terza stagione.






Mancano due puntate alla fine della stagione. Questo è il promo della prossima!



sabato 25 agosto 2012

L'omosessualità nei telefilm

Il primo personaggio gay in una serie tv americana spetta a Dinasty (1981) in cui Steven Carrington scopre di essere gay dopo due divorzi.
Nel 1994 ci sarebbe potuto essere il primo bacio gay, in Melrose Place, col personaggio di Matt Fielding, se solo la Fox non avesse tagliato la scena.
Per la prima relazione lesbica bisogna invece aspettare gli anni novanta. Per quanto mai apertamente consumata, l'amicizia forte che lega Xena   (1995) e Olimpia, diventa col tempo sempre più ambigua. Gli sceneggiatori sono abili nel gioco dei sottintesi, ma il doppiaggio italiano cancella ogni allusione amorosa. Xena diventa un'icona gay e appare nell'ultima stagione di The L-Word.
Il primo personaggio fisso lesbico compare in una serie di poco successo, Relativity nel 1996. Ma il primo bacio lesbo spetta ad un episodio di L.A. Law del 1991.
A creare scalpore in America fu il coming out di Ellen DeGeneres attraverso il suo personaggio nella sit-com Ellen (1994-1998), nell'ultima puntata della quarta stagione. La serie chiude dopo la quinta ma Ellen avrà il suo riscatto col talk show "The Ellen DeGeneres Show".
A cavallo con gli anni duemila, iniziano due serie a tematica esclusivamente omosessuale: Will & Grace nel 1998, Queer as folk nel 2000. Quest'ultima è il remake della serie omonima inglese, nata l'anno prima, ma che non ha avuto lo stesso successo della versione americana. Nonostante Queer as folk sia più esplicito e realistico, soprattutto dal punto di vista sessuale, tratta solo una parte del mondo gay: quelli che vivono di sesso, droga e discoteche. E' Will & Grace a dare il buon esempio. Sicuramente non penso che ci siano molti ragazzi che potrebbero dire: "Siccome i miei genitori guardavano Queer as folk, ho avuto il coraggio di fare coming out". E' più probabile che ci sia qualcuno che dica: "Dato che mia madre amava Will e trovava Jack molto divertente, ho avuto il coraggio di dirglielo quando avevo 15 anni".
Il primo bacio gay, però, si vede qualche mese prima di Queer as folk, in Dawson's Creek. Jack è sicuramente il ragazzo con cui molti della mia generazione si saranno rispecchiati, anche se la sua omosessualità è stata più parlata che vista.
Nel 2000 viene anche sviluppato il lento coming out di Willow, personaggio di Buffy. L'episodio della quarta stagione in cui Willow sceglieva di stare con Tara piuttosto che con Oz (4x19 New moon rising), non fu mandato in onda in Italia. Il loro primo bacio, però, si vedrà in un episodio della stagione successiva (5x16 The body).
Presto, molte serie tv iniziano ad avere personaggi omosessuali (Dark Angel, Six Feet Under, E.R., Sex and the city, Desperate Housewives) e nel 2004 arriva la versione femminile di Queer as folk: 
The L-Word. La serie ha l'ambizione di rappresentare le lesbiche nella loro diversità, uscendo dai pregiudizi e dagli stereotipi diffusi. Una volontà di diversità poco riuscita, visto che si rappresentano solo personaggi molto femminili a discapito delle "camioniste" (questo vale anche per le altre serie).
True Blood (2008) risulta essere una delle serie più gay-friendly, con un vasto numero di personaggi LGBT. E' una grande allegoria, che racconta la tensione ad accettare i vampiri nella società, un chiaro riferimento ai diritti in generale e in particolare a quelli dei gay.
Col tempo anche le tematiche omosessuali iniziano a svilupparsi, da maltrattamenti e accettazioni si passa ai matrimoni  (Brothers and sisters, Grey's anatomy) e alle adozioni (Modern family).
Del merito si deve riconoscere anche a Ryan Murphy, creatore e sceneggiatore delle serie Popular, Nip Tuck, Glee e American Horror Story. In ogni sua serie ci sono personaggi omosessuali, quasi come un marchio di fabbrica. Questo con l'intenzione di rendere i gay, personaggi comuni e normali come tutti gli altri. Non a caso la sua ultima creazione, in arrivo tra qualche mese, The New Normal, tratterà di una coppia gay che cercherà di avere un figlio.
Il telefilm più gay in onda attualmente, è sicuramente il già citato Glee. Nella prima stagione facciamo la conoscenza di Kurt, gay un pò effeminato, che dichiara al padre le proprie tendenze (e chi non l'ha invidiato in quel momento?). Nella seconda stagione si fidanza con Blaine, ragazzo dai modi più maschili e viene aggredito da David Karofsy, bullo della scuola, che si scopre poi essere un omosessuale represso. Nella terza stagione anche il personaggio di Santana fa la sua lenta accettazione dell'essere lesbica, e si dichiara a Brittany, con la quale farà coppia.
La romantica storia d'amore tra Kurt e Blaine ha fatto innamorare un bambino di sei anni, la cui madre ha scritto una lettera commovente, che sta spopolando nel web e che voglio riproporvi.


Mio figlio maggiore ha sei anni e si è innamorato per la prima volta. Si è innamorato di Blaine della serie tv "Glee". Per chi non lo sapesse, Blaine è un ragazzo... un ragazzo gay, il fidanzato di uno dei personaggi principali, Kurt. Il suo non è un amore del tipo che pensa che Blaine sia davvero figo, ma è invece un amore che lo fa gemere per mezz'ora davanti ad una foto del volto di Blaine, per poi esclamare: "Che carino!".
Adora l'episodio in cui i due ragazzi si baciano. Mio figlio chiama le persone da ogni angolo della casa per essere sicuro che nessuno si perda la sua scena preferita. Di solito riavvolge il nastro e rivede la scena ancora e ancora... e obbliga anche gli altri a guardarla se pensa che qualcuno non abbia prestato sufficiente attenzione.
Questa infatuazione non preoccupa né me né suo padre. Abitiamo in un quartiere molto hippy e liberal, molti dei nostri amici sono gay e l'idea di avere un figlio gay non ci infastidisce. Nostro figlio sarà quel che è e il nostro dovere è amarlo. Fine del discorso.
Va detto che ha sei anni. A sei anni ci si ossessiona con ogni tipo di cose. Questa infatuazione potrebbe non significare niente di niente. Scherziamo sempre sul fatto che, se non sarà gay, avremo la migliore arma di ricatto nella storia dell'umanità quando sarà un sedicenne etero... altro che foto nudo mentre fa il bagnetto!
Dunque l'altro giorno stavamo viaggiando per lo stato ascoltando ovviamente l'album dei Warblers [gruppo di Glee] e, nel mezzo della canzone "Candles", mio figlio ha fatto capolino dal sedile posteriore."Mamma, Kurt e Blaine sono fidanzati"."Sì, è vero" ho confermato io."Non gli piace baciare le ragazze. Baciano solo i ragazzi"."E' vero"."Mamma, sono proprio come me"."Bene, piccolo. Sai che ti amo in tutti i modi?""Lo so..." ha detto, roteando gli occhi verso di me.
Arrivati a casa, ho raccontato questa conversazione a suo padre e siamo stati semplicemente a guardarci negli occhi per un attimo. Poi lui ha sorriso. "Quindi, se a 16 anni vorrà farci un grande annuncio a tavola, potremo dirgli: 'Ce lo hai già detto quando avevi 6 anni. Passami le carote' e sarà deluso perché gli avremo rovinato i suoi cinque minuti di ribalta" ha detto mio marito con una risata e mi ha abbracciata.
Solo il tempo dirà se mio figlio è gay e se lo è io sono felice che sia mio figlio. Sono felice che sia nato nella nostra famiglia. Una famiglia piena di persone che lo ameranno e che lo accetteranno. Persone che non vorranno mai farlo cambiare. Con genitori che non vedranno l'ora di ballare al suo matrimonio. E lo devo ammettere: Blaine sarebbe un genero davvero molto carino...