lunedì 28 gennaio 2013

Sarah Paulson ci parla del finale di American Horror Story: Asylum


Nel finale di stagione, Lana Winters è stata l'unica a sopravvivere.
Entertainment Weekly ha parlato con la sua interprete Sarah Paulson riguardo la sua carriera e la sua presenza nella terza stagione di American Horror Story.


ENTERTAINMENT WEEKLY: Prima di tutto, ho amato la scena subito prima dell’inizio dell’intervista, quando dici “Tesoro, mi piace farmi le sopracciglia per conto mio”.
SARAH PAULSON: In realtà quella scena mi riguarda personalmente. La versione originale doveva essere “Mi piace mettermi il mascara per conto mio” . Ma ho un’ossessione per le sopracciglia, quindi la truccatrice se n’è uscita dicendo “dovresti girare la scena con le sopracciglia”.


EW: E’ stato un viaggio davvero difficile per te e Lana. Che ne pensi della conclusione della storia di Lana?
SP: La trovo fantastica. E’ stata molto più bella di quanto avessi immaginato. Soprattutto perché questa parte è stata una parte che ho amato girare più di ogni altra cosa. Avevo un obiettivo e una storia intera alle spalle. E’ tutto iniziato come una reporter impavida, un po’ ficcanaso e determinata ad ottenere uno scoop. In seguito è stata catturata e tenuta in ostaggio al Briarcliff e le viene anche fatto un elettro-shock e molto altro a causa della sua omosessualità. Riesce a scappare ma è catturata dal serial killer che le uccide la sua compagna, la violenta e la tortura. In fine tutto questo la porta ad ottenere un enorme fama e successo. Se c’è una persona che si merita di dimenticare tutto quello che le è successo e di iniziare una vita nuova e piena di fama è proprio Lana Winters. E’ lei ad essere l’ultima rimasta in piedi nella storia, l’ultima ad avere tutta una storia negli anni 70, è stato commovente.


EW: Quanto c’è voluto per applicare il trucco per invecchiarti?
SP: Mi hanno preso alle 3:45 del mattino e abbiamo iniziato alle 4. All’incirca ero pronta 4 ore e mezzo dopo. E’ stato davvero brutale, non avevo mai indossato delle protesi come quelle. Sono appiccicosissime. E’ davvero strano indossarle. E’ come indossare una maschera. E’ difficile sentirsi a proprio agio. 




EW: Com’è stata la scena finale con Dylan?
SP: Sono una grandissima fan di Dylan McDermott da Magnolias e The practice. Ero davvero emozionata per quella scena. Non c’era più tempo ed era una scena molto importante. E’ stata l’ultima cosa che abbiamo girato. Abbiamo fatto in modo che potessimo finire proprio con quella scena. Abbiamo finito alle 3:30 del mattino e ci siamo fatti un bel brindisi con lo scotch. E’ stato emozionante. Lana è abbastanza grande e pronta ad andarsene, se dovesse morire adesso, morirebbe. Lui sa davvero poco e lei è preparata per lui. Probabilmente lei possiede una pistola in ogni angolo della casa. Probabilmente ha anche una panic room. 


EW: Hai indossato il camice da ospedale per la maggior parte della serie e poi all’improvviso ti ritrovi con dei complete fantastici. Dev’essere stato divertente riuscire ad acchittarti così all’improvviso.
SP: Lo so! Mi sono sentita come Sarah Jessica Parker in Sex and The City. Se avessi potuto bruciare quel maledetto camice, l’avrei fatto. Non avevo capito che si potesse scegliere, ad esempio Lizzie ne aveva uno più stretto che le definiva la vita. Io indossavo una fottutissima vestaglia!! Non avevo nessuna idea che sarei rimasta nel manicomio per così tanto tempo. Quindi appena ne sono uscita Ryan ha detto “Mettetele dello smalto per le unghie cazzo!”. Sembravo mia madre. Ho continuato a mandare a mia madre foto con scritto “ti ricordo qualcuno?”.


EW: E’ davvero bello ripensare all’inizio dello show e vedere come la storia e il viaggio di Lana siano diventati il centro principale della serie.
SP: Conoscevo la storia fino alla terapia. Non sapevo che Zach mi avrebbe rapita. Non sapevo nulla di quello che stava accadendo. Fino alla terapia pensavo, questa è la cosa più fica che farò nella serie. Non ci sono dubbi, è stata la parte migliore che abbia mai avuto..




EW: E hai firmato il contratto per la terza serie?
SP: Si 


EW: Sai qualcosa?
Se so una cosa quest’anno è che se devo buttarmi alla cieca in qualcosa voglio farlo con Ryan. Lui si fida di me, sa che mi presenterò e cercherò di fare il meglio per onorare quello che ha scritto. Non so cosa ha in serbo per me ma sono pronta per rimboccarmi le maniche e cominciare qualsiasi cosa. 


EW: Di solito fa sempre fare ruoli opposti nelle varie serie.
SP: Sì, ci ho pensato anch’io e stavo pensando che magari non sarei una persona tanto brava. Potrei essere l’autrice di orribili cose oppure potrei essere la vittima.

domenica 27 gennaio 2013

Il percorso di Lena Dunhum verso Girls



Negli anni Duemila a parlarci di sesso e relazioni avevamo Carrie Bradshow. Una fusione tra le idee di Candace Bushnell (autrice del libro), Darren Starr (creatore della serie tv) e il corpo di Sarah Jessica Parker.
Esponente di questa nuova generazione relazionale e sessuale, quella degli anni Dieci, non può non essere Lena Dunhum. Al 100%. Perchè lei è creatrice, sceneggiatrice e attrice in Girls.

Ma com'è arrivata al successo così velocemente?
Nel 2007 crea la web serie Tight Shots mettendo in mostra la sua poliedricità sia davanti che dietro la macchina da presa. Ispirandosi ampiamente alla sua vita, crea una protagonista divisa tra le curiosità sessuali e il sogno di diventare regista.


Nel 2009 arriva la seconda web serie Delusional Downtown Divas. Qui le protagoniste sono tre ragazze con  ambizioni letterarie e velleità artistiche che però non vanno mai a fondo nei loro progetti. Ispirata sempre alla sua vità reale (la madre è una fotografa ed il padre è un pittore), getta gli elementi che poi riprenderà in Girls.



Sempre nel 2009 inizia a girare la pellicola Tiny Forniture, molto apprezzata in vari festival. Vince il premio come miglior sceneggiatura d'esordio agli Indipendent Spirit Awards del 2011 e come miglior lungometraggio al  South by Southwest. La trama non si discosta molto dai tempi cari alla Dunham: Aura, una ventiduenne appena uscita dal college, non riesce a trovare lavoro ed è costretta a tornare a casa dai genitori. Inizia a lavorare in un fast food e ad avere varie esperienze sessuali mentre cerca una collocazione consona al suo sogno di diventare scrittrice.

Tiny Forniture viene adocchiato dai dirigenti dell' HBO che, dopo aver testato la Dunham in due episodi della miniserie con Kate Winslet Mildred Pierce , decidono nel 2011 di investire sulla ragazza.
Lena dà cosi vita a Girls, una comedy che è la summa dei temi portati avanti nei suoi precedenti lavori. Attualmente in onda con la seconda stagione, rinnovata per una terza e vincitrice di due Golden Globes (miglior serie comedy e miglior attrice protagonista)!



venerdì 25 gennaio 2013

Fringe: Serie Finale - I momenti più belli








Dopo 5 stagioni e 100 episodi, anche Fringe ci ha lasciato. Ripercorriamo i momenti più belli di questo epilogo 
"An Enemy of Fate".

"It's a beautiful name!"
Astrid, per tirar su di morale Walter, gli mostra Gene, ibernata nell'ambra. Qui Walter chiama per la prima volta Astrid col suo nome. Se qualcuno non aveva capito che si trattava dell'episodio finale, questa scena avrebbe dovuto, come minimo, far venire qualche dubbio!


"Album di fotografie"
Olivia e Peter combattono contro gli Osservatori e i Lealisti usando come armi i "mostri", i virus e i casi Fringe che li hanno tenuti occupati per tutti questi anni. Come un album di fotografie, riviviamo in questa scena tutte le stagioni passate.




"Vendetta"
Olivia, ancora sotto l'effetto del Cortexiphan, riesce ad uccidere Windmark. Vendicandosi per la morte della figlia.



"Addio"
Walter prende il posto di Donald e varca, assieme all'osservatore bambino, la soglia temporale. Sotto gli occhi lucidi di Olivia, Astrid (qualunque telespettatore) e soprattutto Peter, li lascia per riscrivere gli eventi.



"2015"
Grazie al sacrificio di Walter, l'invasione degli Osservatori non è mai avvenuta. Ci godiamo così la scena in cui Olivia, Peter e la piccola Etta giocano al parco, ignari degli eventi accaduti.




giovedì 24 gennaio 2013

Kristen Bell ci parla del suo ultimo film, dei sui trent'anni e di una possibile reunion di Veronica Mars.


Il nuovo film di Kristen Bell, The Lifeguard, scritto e diretto da Liz W. Garcia con il vecchio amico di Kristen, Martin Starr, che interpreta il suo migliore amico omosessuale dalla scuola superiore, probabilmente potrebbe sembrare una commedia, o meglio ancora, una reunion di Party Down. Meglio stemperare queste aspettative. Il film è in realtà il racconto di una  giornalista di New York, Leigh, che sta per compiere 30, torna a casa dai suoi genitori nel Connecticut, ritorna al suo lavoro del liceo come bagnina di una piscina in un complesso di condominio, e avvia una relazione con un sedicenne (caldo) disadattato che vive lì (Little Jason, interpretato da David Lambert). Molto di questo è l'orrore del suo altro migliore amico, interpretato da Mamie Gummer, che è ora un vice preside della scuola Little Jason. Fondamentalmente, è l'anti-Girls. Jada Yuan ha parlato con una gravida e spettacolare Kristen, 32 anni, sull'invecchiare, sul tornare a casa, ei suoi piani per celebrare il prossimo film di Hunger Games.

Kristen Bell:  Tutti continuano a venire e dire, "Abbi una buona nascita!"

A quando la nascita?
Fine della primavera. Ma mi auguro di averla davero una buona nascita.

Ho appena visto The Lifeguard, e penso che io sono come un sacco di persone che vedono il tuo nome e il nome di Martin Starr e pensano che sarà una commedia.
Di sicuro. Ne sono sicura.

Come si fa ad avere successo contro questa aspettativa?
Beh, prima di tutto, mi sento fortunata. Avrei voluto partecipare a un progetto che non era una commedia per un po' di tempo. Mi piace fare la commedia, ma desideravo qualcosa dove non dovevo sorridere per tutto il film, e ce l'ho fatta.

Come descriverebbe Leigh all'inizio? È una  giornalista di New York che sta scrivendo storie che nessuno legge e va a letto con il suo capo, che si fidanza poco dopo averlo fatto con lei.
Sente la pressione che il mondo mette su di lei per definire dove finisce la sua adolescenza e dove inizia l'età adulta, ma è completamente insoddisfatta della sua età adulta che sta cominciando. Penso che sia qualcosa che un sacco di persone sentono, dal momento che tutte le linee sono confuse su quando si può effettivamente crescere, perché il 30 è davvero il nuovo 20. E penso che lei ha questo senso di storia molto revisionista.

Cosa succede quando torni a casa?
Io non vado a casa molto spesso. Io di solito convinco la mia famiglia e gli amici ad uscire e visitare la California, in base al meteo. "Dove stiamo andando a trascorrere questo tempo insieme? Cerchiamo di essere onesti. Michigan o California? Andiamo, ragazzi. "

Com'è stato compiere trent'anni?
Mi è piaciuto compierne 30. Certo, ho avuto una festa di compleanno molto infantile, quindi non so se ho accettato l'equilibrio tra l'infanzia e l'età adulta. Ma per il mio 30 ° compleanno, l'ho temuto come gli Hunger Games.

Ho letto di questo.
E 'stata una festa in costume, ed è stato davvero eccezionale. Ero dalla  testa ai piedi in un vestito sintetico elasticizzato. Ho portato un arco e una freccia. E i miei amici si sono vestiti a tema in modo da non farmi sentire un'idiota. Ci sono stati, come, cinque Effies e quattro Katnisses. E 'stato solo stupido e divertente.

Non hai avuto un momento da pensare: sono così vecchia!
Non ho avuto un crollo. Ora inizio a sentirlo. Lo sento di più adesso perchél' ho detto ad alta voce, l'altro giorno, "Oh, sto per diventare la mamma di qualcuno," e ho quasi avuto un attacco di panico.

Tu sei una grande amante degli animali, vero?
Di sicuro.

Perché hai scelto che il video bradipo andasse online?
E 'una storia molto divertente, in realtà. Il video bradipo è avvenuto un anno prima di quando il mondo pensa che sia successo. Quando si fa un press tour, proprio come stiamo facendo ora, che sto promuovendo The Lifeguard, e questa settimana vado da Ellen e Chelsea per promuovere House of Lies, questo è il tuo lavoro di attore . Ed è anche il tuo lavoro fare in modo che non sia noioso quando si va in questi spettacoli, in modo da essere divertente, una storia carina sul lavoro, o una storia su quello che sta succedendo ultimamente. Ed era stato alla fine della promozione per House of Lies e per Big Miracle, che non ho avuto più storie. Non avevo altro da dire sulla mia vita che era stata tutt'altro che interessante, fu Dax che ha detto: "Oh, si sta andando su Ellen? E 'un pubblico molto femminile. Perché non mostrare quel video sul bradipo che è tanto divertente? ". L'avevamo già mostrato a tutti i nostri amici e ci abbiamo riso sopra, quanto fosse stupido. E io ho detto, "Questa è una buona idea". Così l'ho tirato dagli archivi dei nostri filmati. E ho pensato di raccontare questa storia divertente di come ha portato un bradipo a casa, e non avevo idea che sarebbe stato così visualizzato.

Perché secondo te Leigh finisce in una relazione con uno di 16 anni?
Credo perché lei trova un altro essere umano che si sente vacante come lei, e si soddisfano ben oltre la chimica sessuale. Little J  non ha nessuno nella sua vita che si è interessato sufficientemente a lui per dargli dei consigli. Leigh si sente stupida e brutta e stentata, e lui la fa sentire il contrario di tutte queste cose.

Come è stato lavorare con Martin Starr di nuovo?
Voglio dire, glorioso. [Starr sta facendo un'intervista televisiva vicino] Voglio dire, guardalo tenere il microfono, sembra il nostro nuovo leader. Cos'è quella la barba?! E' lunghissima! Um, Martin è una delle mie persone preferite, lo è sempre stato. E poi per fortuna Mamie si adatta perfettamente, perché nessuno di noi conosceva Mamie, ma ci siamo innamorati di lui. Così noi tre vagavamo vicino a Pittsburgh, proprio come i nostri tre migliori amici hanno fatto nel film.

E' un tipo che vaga e fuma nei parcheggi?
Beh, non fumava, ma forse ci sono state coinvolte delle sigarette ad un certo punto. [Ride.]

Sai, ero a una festa con Martin al Sundance l'anno scorso in cui qualcuno gli si avvicinò e gli chiese come ottenere cocaina.
Perché sembra un trafficante di droga! E' così lontano da quello. E' così divertente. E' così lontano da qualsiasi realtà ribelle.

Qualche aggiornamento sulle reunion di Veronica Mars e Party Down?
Sempre. Nella mia testa, c'è sempre una possibilità. Sto sempre tramando su come farlo capire a qualcuno. Voglio dire, credo che ci vorrà del tempo, ma continuo a credere che accadrà. Davvero.

Dove sarà Veronica ora?
Oh, Dio, sono sicuro che lavorerà presso l'FBI o qualcosa del genere. Oppure avrà iniziato un nuovo lavoro. Lei è ben nota come la migliore spia del mondo, ma lei non vuole farlo più. E' troppo drammatico. Ha perso troppo. Ci sono troppe cose in gioco. Ma il presidente ha bisogno di lei. Qualcosa di veramente drammatico. Il presidente ha bisogno di lei. Tutti contano su di lei. Sto fantasticando.


sabato 19 gennaio 2013

Sette ragioni per cui Fringe ci mancherà!



Fringe era uno dei migliori telefilm che nessuno guardava (A parte i suoi fedeli!). Quando è iniziato cinque stagioni fa, lo spettacolo era apparentemente incentrato sull'agente Olivia Dunham, che era stata reclutata per una speciale divisione "Fringe" dell' FBI, lo scienziato Walter Bishop, e suo figlio Peter. Il trio è diventato una squadra, e mentre lo spettacolo alla fine mutava in qualcosa di più strano e più grande e più bello che i fan non avrebbero mai potuto prevedere, i suoi personaggi principali hanno perso di vista i loro obiettivi finali - cercando di risolvere i crimini sempre più strani che incontravano e prevenendo (o causando) la fine del mondo, più volte. Un mix di poliziesco procedurale e fantascientifico, vale la pena di tornare indietro a ciò che ha reso Fringe, la cui puntata finale è andata in onda ieri sera, così memorabile.




-Ha ucciso i suoi cari. Nella prima stagione, la trama principale era focalizzata sull'agente Dunham e il suo compagno, di lavoro e nella vita, assassinato, che poi si scopre essere un doppiogiochista. Quando si è rivelato troppo confuso e non particolarmente divertente, l' intera storia è stata abbandonata e lo spettacolo si è concentrato solo sugli aspetti più bizzarri della storia. Gente che riceve e perde i poteri, che si sposta dal male al bene, i personaggi principali sono stati uccisi, e piccoli dettagli di una stagione sono diventati punti cruciali della trama finale. Fringe ha rinunciato senza paura a tutto ciò che non ha funzionato, e ha portato a trame avvincenti e interessanti.

-Ha aiutato Joshua Jackson a rompere con il suo Pacey-passato. Perché era una performance nettamente diversa da quella in Dawson's Creek, Jackson è stato in grado di prendere le distanze dal suo passato. Si spera che sia in grado di saltare facilmente da Fringe ad altri progetti.

-E' stato uno spettacolo familiare. Fringe è stato in grado di percorrere la linea di demarcazione tra TV per i bambini e genitori che vogliono vedere qualcosa in una notte di Venerdì che non sia Disney. Proprio come Amazing Stories e The Twilight Zone prima di esso, Fringe è pronto per il futuro ad essere uno spettacolo di passaggio per legioni di luce solare che evitano geni.

-Nina Sharpe. Blair Brown era fantastica come lo spietato direttore generale della Massive Dynamic, la società di tecnologia inquietante che può o non può essere la cosa peggiore che sia mai successo al pianeta Terra. Ha governato con un braccio robotico inguainata in un guanto di pelle feroce. Non si era mai visto un cattivo come lei.

-Un set di attori multirazziali. Il nucleo del cast rappresentava l'uguaglianza razziale e di genere, ed è stato piacevole vedere un programma televisivo pieno di persone così intelligenti.

-Il modo in cui Walter storpiava il nome di Astrid. Lui involontariamente la chiamava da "Astro" a "Astling", mentre lei da assistente diventava membro dell'equipaggio a tutti gli effetti; guardarla lentamente rinunciare a correggerlo nel corso delle stagioni è stato uno sguardo delicato nella loro relazione dinamica. Era affettuoso le poche volte che lo diceva bene.

-Mostri. E trame davvero strane. Calvi, viaggiatori del tempo silenziosi che possono piegare il continuum spazio-temporale, una malattia che induce la gente alla combustione spontanea, universi alternativi che si sovrappongono, cervelli radioattivi, corpi svuotati dal liquido spinale, mutaforma, immortalità ottenuta attraverso i fulmini e bombe umane, sono solo la punta di un iceberg. Il motto di Fringe sembra essere "Andiamo strano", ed era glorioso finché è durato.


giovedì 17 gennaio 2013

Anna Sophia Robb ci parla della sua interpretazione di Carrie Bradshaw



Benchè possegga certamente l'aspetto per il prequel di"Sex and the City", l'attrice diciannovenne è la prima ad ammettere che impersonare il ruolo sia stato un po' stressante. "Credo che nessuno sappia correre sui tacchi meglio di Sarah Jessica Parker", scherza. "Sono nervosa. Voglio che il programma venga bene!".

Quindi com'è stato per la Robb viaggiare nel territorio di Carrie? Una rassicurante lettera dalla Parker, esercitarsi con le mosse della dance anni '80 e lunghe chiacchierate col produttore esecutivo Candance Bushnell, che ha scritto le storie di ''Sex and the City'' e ''The Carrie Diaries'' .

So che tu e Sarah Jessika Parker non avete avuto molti contatti nelle precedenti fasi di ''The Carrie Diaries''. Avete parlato di più da allora?
Non proprio. Quando ottenni la parte, mi inviò una lettera davvero carina dove mi dava la sua benedizione e incoraggiamento, e poi la incontrai BREVEMENTE ad un fashion show. Ma Amy Harris, creatrice del programma, è una sua intima amica. Così so che hanno parlato.

Hai guardato tanto ''Sex and the City'' per prepararti?
Beh, prima di tutto, lo guardo molto perché adoro il programma. Ma voglio dare al mio personaggio un mio tocco e non voglio imitare la Parker in alcun modo. Lei ha fatto un ottimo lavoro con il personaggio. E questa è la Carrie più giovane, è quello che era prima di diventare una donna sicura di   Ma lo guardo giusto per un pizzico di manierismo, per le voci e cose del genere.

Cos'altro hai fatto per prepararti?

Ho letto i libri e ho guardato un po' di mosse alla anni '80. Ho persino cercato su google le mosse della dance anni '80, perché si ballava diversamente negli anni '80 - più movimenti di spalle e schiocchi di dita.

Credi che bisogna essere dei fan di ''Sex and the City'' per apprezzare ''The Carrie Diaries''?
No. Credo sia magnifico perché abbiamo il pubblico originale di ''Sex and the City'', e spero che loro accolgano il programma. Ma abbiamo anche il pubblico della mia generazione. Noi eravamo troppo giovani per guardare ''Sex and the City''. E' una Carrie Bradshaw che si affaccia a Manhattan e al fashion e che vuole diventare una scrittrice. E' veramente una storia di formazione e di prime volte.

Ti sei dovuta esercitare a camminare sui tacchi?

Ne ho indossati talmente tanti nel programma che sono migliorata nel farlo. E sono migliorata molto nel correre coi tacchi!

Questi sono anni importantissimi e formativi per Carrie. L'idea di mettersi nei suoi panni ti rende nervosa?
Beh, è un programma diverso. Ognuno ha diverse aspettative, e non puoi compiacere tutti quanti. Stiamo realizzando il programma di cui ci sentiamo sicuri e di cui andiamo orgogliosi, e credo che la gente amerà veramente il programma. Certo, sono nervosa. ma allo stesso tempo stiamo cercando di non imitare l'originale.

Riusciremo ad incontrare Charlotte, Samantha e Miranda?
Spero nella prossima stagione. Se il programma continuerà, vogliamo decisamente inserirle.

Nell'episodio pilota, Carrie è veramente innocente. Nel momento in cui la incontriamo in ''Sex and the city'' è diventata molto più cinica. Il tuo personaggio perderà parte della sua innocenza nel corso della stagione?
Si, e questo è parte della crescita del personaggio. Noi guardiamo all'ingenuità giovane e fresca. Maturando la vediamo realizzare di che cosa si tratta il mondo. Scopriamo perché le sue relazioni sono come sono.

Com'è stato lavorare con Candance Bushnell?

Fantastico! Abbiamo parlato a lungo del programma e di quanto siamo entrambi emozionati. E' stato veramente fantastico avere Candance a bordo e parlare con lei, perché lei è l'origine della storia. Lei è Carrie Bradshaw.

Ma lei ti ha completamente guidato?
Su alcune cose, si. Si tratta decisamente di una collaborazione tra il libro e che cosa voglia Amy Harris, creatrice del programma.

The Carrie Diaries: un viaggio nel 1984 alla scoperta di una Bradshaw adolescente!


Se si pensa a Sex and the City e alla sua Sarah Jessica Parker, le aspettative di uno spin-off/prequel sulla serie, con un'altra attrice, non possono che essere alte. E più è alta l'aspettativa, più è rischiosa la delusione.
Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte ci hanno tenuto compagnia per sei anni e due film. Pensare alla protagonista interpretata da un'altra attrice, viene un po' male. Pensarla senza le sue migliori amiche di sempre, ancora peggio. Ma se si accantona per un momento Sex and the City e si guarda The Carrie Diaries come una serie a parte, senza aspettative e senza pregiudizi, si scopre una serie deliziosa.


La critica americana ha già premiato la serie, gli ascolti un po' meno.
Anna Sophia Robb è azzeccata nell'interpretare Carrie da giovane e a tratti ci ricorda a sorpresa, nelle espressioni e nelle movenze, anche la Carrie originale.




E' il 1984, alla radio si sentono Madonna, Cindy Lauper, i Depeche Mode, i Cure. I cellulari non sono ancora nelle tasche di tutti ma ci si veste con colori sgargianti e si cotonano i capelli.
Carrie è al liceo e vive col padre e la sorella ribelle di quattordici anni, con i quali deve superare la recente morte della madre. La sua amica Mouse, ha appena perso la verginità da un ragazzo che non si fà più sentire. Gli amici Meg e Walt sono fidanzati ma, segretamente, lui è gay e lei lo tradisce. A scuola arriva un nuovo studente che viene subito notato da tutte, soprattutto dall'antipatica Donna LaDonna. Carrie lo conosce già. Si erano baciati qualche tempo prima, in piscina. Questo potrebbe essere il momento migliore per continuare la loro relazione, ma Carrie ne inizia una che sarà la più grande e importante della sua vita. Non quella con Mister Big, ma quella con New York. Infatti, il padre, le regala uno stage a Manhattan. Qui Carrie fa la conoscenza della grande città, delle feste, i grandi magazzini e di Larissa, editrice di una rivista. Per il primo giorno a New York, Carrie deve già scegliere tra la città e il nuovo studente Sebastian.

Per tutto l'episodio ci tiene compagnia con la sua voce di sottofondo e ci fa sapere che "l'Amore è qualcosa che attendiamo. Ci immaginiamo il nostro primo bacio, la nostra prima volta, il nostro primo ti amo. Ma non immaginiamo la prima volta che ci si spezza il cuore".
Ma è alla fine dell'episodio che ricordiamo con più nostalgia la serie madre, quando Carrie si mette nella scrivania davanti alla finestra e inizia a scrivere i diari che appartenevano alla madre e che da quel momento diventeranno i Diari di Carrie


mercoledì 16 gennaio 2013

Vanity Fair scrive di The Carrie Diaries

The Carrie Diaries riuscirà a farci dimenticare Sex and the City?


Forse la risposta è no. Eppure, il primo episodio della serie su Carrie Bradshaw in versione liceale ha conquistato la critica (contro ogni aspettativa). Un solo consiglio: dimenticate Sarah Jessica Parker.

Ieri sera, lunedì 14 gennaio, ha debuttato dopo tanta attesa The Carrie Diaries, il prequel di Sex and the City, che ha preso il posto e la fascia oraria sul canale CW lasciati vacanti da Gossip Girl.

L'attesa, dicevamo, era alta. I pronostici sul probabile flop sono fioccati ancora prima che le riprese iniziassero. Ma, dopo il pilot, in molti sembrano essersi ricreduti aldilà dell'Atlantico.

Certo, il paragone con la serie originale di Darren Star era e rimane impensabile. Già il fatto che la rete che trasmette The Carrie Diariesnon sia più la Hbo, famosa per prodotti sofisticati e rivolti a un pubblico più adulto (vedi I Soprano e Il Trono di Spade), ma CW, la stessa dei teen-drama Gossip Girl The Vampire Diaries, la dice lunga sul target e sulle pretese del telefilm. Ma la verità è che bisogna dimenticare Carrie Bradshaw così come abbiamo imparato a conoscerla e ad amarla (tanto, diciamocelo, non ci stancheremo mai di guardare le repliche di Sex and the City, e alzi la mano chi non ha il cofanetto della serie completa o sogna di regalarselo, prima o poi).
AnnaSophia Robb è la protagonista di The Carrie Diaries, il prequel di Sex and the City partito negli Stati Uniti il 14 gennaio. In Italia arriverà il 20 giugno, su Mya, in prima serata
Bene, la stessa protagonista, AnnaSophia Robb l'ha detto subito: «Evitate ogni tipo di paragone, perché questa è un'altra cosa, e io non sono la copia di Sarah Jessica Parker». Eppure, il suo personaggio ha convinto lo stesso la critica. Dall'Hollywood Reporter, che ha definito la sua Carrie «adorabile» e ha parlato di una serie «fatta di persone reali e sentimenti veri», a Tv.com, che ha elogiato il pilot perché «immediato, onesto e convincente». Perfino il severissimo New York Times ha concesso che «non vi sentirete in colpa se passerete un'ora alla settimana guardando The Carrie Diaries».

La serie, sempre tratta da un romanzo di Candace Bushnell e scritta da Josh Schwartz (Gossip GirlThe O.C.) e Amy Harris (Gossip Girl), è ambientata nel 1984. Carrie ha 16 anni, vive nel Connecticut con il padre (Matt Letscher) e la sorella minore (Stefania Owen), è ancora casta e pura, e ha una cotta per il suo compagno di scuola Sebastian (Austin Butler).
Lontana dal diventare la futura icona modaiola di mezzo pianeta, è una ragazza low-profile che se sta con il suo gruppo ristretto di amici: Maggie (Katie Findlay); il suo ragazzo Walt (Brendan Dooling); e Mouse (Ellen Wong).


La mamma di Carrie è appena morta, e il papà, per tirarle su il morale, le fa avere uno stage a Manhattan. Durante il viaggio, guarda caso, la nostra eroina incontra la stylist di una famosa rivista di moda. Sappiamo già come andrà a finire. Ma di strada da fare ce n'è ancora tanta, siete curiosi di seguirla fino al fatidico 1998 in cui l'avete incontrata per la prima volta? Se sì, vi avviso, dovete portare pazienza. La serie arriverà in Italia il 20 giugno, su Mya.

lunedì 14 gennaio 2013

Golden Globes 2013. La conferma di Homeland!



Ieri sera, ad Hollywood, si sono svolte le premiazioni dei Golden Globes che hanno visto trionfare Homeland ( miglior drama, attore e attrice)  e Girls ( miglior comedy e attrice). Ecco tutte le categorie riguardanti la tv e i relativi vincitori.

Miglior Serie Comedy o Musical 
The Big Bang Theory
Episodes
Girls
Modern Family
Smash
Miglior Serie Drama
Breaking Bad
Boardwalk Empire
Downton Abbey
Homeland
The Newsroom
Miglior Attore in una Serie Drama
Steve Buscemi – Boardwalk Empire
Bryan Cranston – Breaking Bad
Jeff Daniels – The Newsroom
Jon Hamm – Mad Men
Damien Lewis – Homeland

Miglior Attrice in una Serie Drama
 
Connie Britton, Nashville
Glenn Close, Damages
Claire Danes, Homeland
Michelle Dockery, Downton Abbey
Julianna Margulies, The Good Wife
Miglior Attore in una Serie Comedy o Musical 
Alec Baldwin, 30 Rock
Don Cheadle, House of Lies
Matt LeBlanc, Episodes
Louie C.K., Louie
Jim Parsons, Big Bang Theory
Miglior Attrice in una Serie Comedy o Musical
Zooey Deschanel – New Girl
Julia Louis-Dreyfus – Veep
Lena Dunham – Girls
Tina Fey – 30 Rock
Amy Poehler – Parks and Recreation
Miglior Attore Non Protagonista in una Serie, Mini-Serie o Film per la TV
Max Greenfield, New Girl
Ed Harris, Game Change
Danny Huston, Magic City
Mandy Patinkin, Homeland
Eric Stonestreet, Modern Family
Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie, Mini-Serie o Film per la TV 
Hayden Panettiere, Nashville
Arji Panjabi, The Good Wife
Sarah Paulson, Game Change
Maggie Smith, Downton Abbey
Sophia Vergara, Modern Family
Miglior Film per la Tv o Mini-Serie  
Game Change
The Girl
Hatfields and McCoys
The Hour
Political Animals
Miglior Attrice in una Mini-Serie o Film per la TV
Nicole Kidman, Hemingway & Gellhorn
Jessica Lange, American Horror Story: Asylum
Sienna Miller, The Girl
Julianne Moore, Game ChangeSigourney Weaver, Political Animals
Miglior Attore in una Mini-Serie o Film per la TV 
Kevin Costner, Hatfield & McCoys
Benedict Cumberbatch, Sherlock (Masterpiece)
Woody Harrelson, Game Change
Toby Jones, The Girl
Clive Owen, Hemingway & Gellhorn

venerdì 11 gennaio 2013

Chris Colfer sul suo film "Struck by Lightning", Harry Potter e Rebel Wilson



Chris Colfer non vuole essere, come dice lui, "il ragazzo di Glee" per sempre - non è più al liceo e prima o poi finirà anche la NYADA. Così si è dedicato alla sulla sua carriera da scrittore, che comprende libri, pilot televisivi e film. Recita anche nel suo primo film come sceneggiatore, il film indie Struck by Lightning. Colfer chiamato da Vulture a chiacchierare sulla sua co-protagonista, la sua paura di cantare in pubblico, e come aveva l'abitudine di vestirsi da maghetto.

Quanto sei stato fortunato ad avere Rebel Wilson nel film prima che lei avesse avuto quest'anno eccezionale?
Ricordo che l'abbiamo scritturata la notte prima di iniziare le riprese, e il fatto che l'abbiamo ottenuta è un miracolo assoluto. Stava per fare Perfect Pitch, e lei era così eccitata per quello, tra l'altro, che stava andando a cantare nel film. Grazie a Dio quel film è andato così bene.

Ti ha spiegato il riff-off in quel momento? Ne hai provato uno con lei?
Oh, no! Io non canto a meno che non devo. O sotto la doccia.

Sul serio?
Onestamente, il canto è la mia più grande paura. Non ho mai partecipare ad attività di gruppo di canto.

Glee?
Ok, ma lo faccio per vincere la mia paura, la mia paura di cantare in pubblico, e non l'ho mai effettivamente superata. Anche il tour di Glee dal vivo, in cui abbiamo dovuto cantare dal vivo ogni singolo pezzo. Vorrei averla superata, ma mi sono solo sforzato di andare là fuori, anche quando stavo tremando. E 'così diverso dal cantare in studio per registrare una canzone. Ce la posso fare. Quello che mi piacerebbe è imparare la Muscle Memory, ma è una mentalità complessa, perché penso al giudizio su di me, e come io suono da solo. E ' snervante. Essere parte di Glee è come essere in un musical-scuola di teatro, con persone che cantano e duettano tra le scene. Lo faccio esclusivamente quando la telecamera è accesa.

Guardi altri show di Ryan Murphy, American Horror Story: Asylum? Non è proprio la stessa epoca del prossimo film che stai preparando, ma alcuni dei loro metodi - terapia dell'elettroshock e dell'acqua - sono simili.
Sono ossessionato da questo spettacolo! Guardo ogni episodio. E quando l'ho visto, ho pensato, "Cavolo! La gente penserà che li ho copiati o mi sono ispirato a loro", ma ho scritto il mio film molto, molto tempo fa. Per fortuna, sono molto diversi - non mostri, demoni o angeli in miniera. E' più come qualcuno con una malattia mentale che torna agli anni Trenta, come in alcune zone potrebbero aver pensato che fossero di matrice demoniaca o posseduti quando erano in realtà malati di mente. Se avete avuto deliri di qualche tipo, la gente si spaventa.

Allora, dove sei arrivato con il film? Quando inizia?
Ho avuta una chiamata questa mattina in cui mi hanno detto che ci stiamo muovendo in avanti velocemente. Non è come Struck by Lightning  in cui ho pensato: "Se devo interpretare qualcuno al liceo, dobbiamo farlo adesso". Qui, ho pensato che avessimo più tempo, ma abbiamo intenzione di iniziare prima di quanto pensassi. Mi chiedo se dovrei dirti chi è il regista o qual'è il titolo, o se devo annunciarli dopo. Vi posso dire che il titolo è una citazione di Carl Jung.

Che cosa hai imparato da Struck by Lightning che puoi applicare al nuovo film?
Non per essere scoraggiati. Quando stavo cercando di fare Struck by Lightning, io non ero altro che il ragazzo di Glee. Ci sono stati un sacco di incontri in cui mi allontanavo sconfitto. Ma sono entusiasta di entrare nella mentalità del personaggio che ho scritto per me stesso, che è solo un ruolo di supporto, ma così importante. Sono vanitoso, lo ammetto. [Ride.] Il medico è il ruolo più importante, ma non è ancora stato scritturato.

Dal momento che ora sei un autore di best-seller e, pensi ad un seguito di The Land of Stories: The Spell Wishing?
Sì! Sto aggiungendo nuovi personaggi, come Tremotino, Mamma Oca, e un sacco di cattivi classici delle fiabe che non c'erano nel primo. Ho appena visto la copertina finale, ed è stupenda. Ho volutamente non guardato niente di simile a C'era una volta, anche se leggo Gregory Maguire. Ho letto Wicked, figlio di una strega, e Confessioni di una brutta sorellastra, ma non ho letto Un leone tra gli uomini. Ne ho una copia firmata sul mio scaffale, però! Gli ho scritto lettere come un bambino, e ha sempre risposto. Voglio dire, sono cresciuto come un enorme topo da biblioteca. Sarei andato a mezzanotte a leggere Harry Potter.

Ti sei vestito da lui? Portavi con te una bacchetta?
Ho sempre avuto un cappello da stregone e un mantello nero. A volte vorrei mettermi una cicatrice sulla fronte o indossare gli occhiali. L'ho fatto tutto da solo, anche se ora posso andare a Whimsic Alley - sai, come Diagon Alley, ma a Los Angeles - e andare a fare shopping e comprare tutte le cavolate di cui non ho bisogno. Harry Potter è stato il mio numero uno, e mi è piaciuto ogni minuto dell'essere un fan di quei libri. E' stato così bello appassionarmi e portare un manico di scopa e vestirmi come un mago - e non essere soli nel farlo. Lo faccio per i film di supereroi. Ovunque si debba indossare una maschera, ci sto.

Alyssa Milano ci parla di Mistresses



La star di Streghe torna sulla ABC questa primavera come Savannah Davis, una moglie frustrata che inizia una relazione con un collega, interpretato da  Jason George di Grey's Anatomy. In cui lei rimane incinta, senza sapere se il padre è il marito o l'amante.

"Mi piace interpretare le donne viziate, e proprio dal pilota lei prende una decisione che avrà gravi conseguenze", dice.

Se questo vi suona familiare, c'è un motivo: la serie americana di 13 episodi è un remake di una serie inglese  che andava in onda su BBC America. Mentre le trame iniziano nello stesso posto, il produttore Rina Mimoun dice che lo  show americano si sposta nella propria direzione, in termini di trama e di approccio.

"Timbricamente, lo spettacolo è diverso", dice la Milano. "C'è una leggerezza e un divertimento per quello che abbiamo deciso di fare che è diverso." O almeno così pensa, visto che le è stato detto dai suoi produttori  di non guardare l'originale.

Una cosa che si sa per certo: lo spettacolo ha richiesto un sacco di scene di sesso. Quelle scene hanno causato alcuni problemi iniziali per Alyssa, che ha girato il pilota subito dopo aver avuto il suo bambino, ed allattava ancora al seno. "Ogni due ore, dovevo andare nella mia roulotte a dargli da mangiare... non mi sentivo così sexy, lasciate che vi dica."

giovedì 10 gennaio 2013

American Horror Story: Asylum - Ryan Murphy ci parla dell'undicesimo episodio e della terza stagione.



È stata una stagione pesante per Lana Winters (l'ottima Sarah Paulson) in American Horror Story: Asylum. Ma la giornalista finalmente ha avuto la sua vendetta, fuggendo dalle mura del Briarcliff e uccidendo il dottor Thredson / Bloody Face (altrettanto eccellente Zachary Quinto). Nel frattempo, il figlio, interpretato da adulto da Dylan McDermott, aveva la scena d'apertura con una prostituta. EW ha parlato con il co-creatore Ryan Murphy su questo momento scioccante e la chiave sulla stagione 3 nascosta in questo episodio.

EW: Questo episodio è stato incredibilmente cinematografico e stranamente bello, nonostante il soggetto.
Ryan Murphy: Si tratta di Alfonso Gomez-Rejon, che ha girato anche I Am Anna Frank part II. Si , è un ragazzo davvero brillante.

E questo sembrava molto stile Brian DePalma, come lo schermo diviso in cui Lana fuoriesce dal Briarcliff sembrava molto Vestito per uccidere.
Sì, certo. Alfonso ha anche lavorato molto con Martin Scorsese quindi penso che assomigliasse anche a The Departed. Mi è piaciuto. Ho pensato che tutte le scelte fossero così fresche e così originali. Ho amato le progressioni dei personaggi. Ho amato molto e credo che il pubblico ami vedere Lana essere un'eroina alla Hitchcock. Ho pensato che la scenografia era brillante. E 'stato un episodio di errori felici perché tante cose che abbiamo scritto e le locations che volevamo non erano disponibili. Come quel mausoleo è stato un felice incidente. Non era affatto quello che avevamo scritto, ma era disponibile.

Mi piaceva quella location. E quello era un vero e proprio mausoleo?
Sì.

La mia scena preferita della stagione 1 era Dylan McDermott mentre piangeva e si masturba. Stavi cercando di superaral con la scena d'apertura di lui che viene allattato al seno da una prostituta?
No. Non ho mai pensato di superarla. Io credo che sia scioccante, ma penso che sia incredibilmente toccante, ma non sai cosa sta succedendo fino all'ultima scena. Come lui è pieno di rimorso e di odio per le cose che pensava di non aver ottenuto ma che in realtà ha ottenuto. Mi sentivo a disagio guardandola. So che Dylan ha amato farlo. Mi è piaciuto il dolore di quell'episodio. Penso che sia stato molto commovente.

Forse questo episodio ha avuto maggiori difficoltà ad andare in onda a causa del contenuto? O era lo stesso come gli altri?
Beh, ho un ottimo rapporto con la nostra gente. Trovo sorprendente che nella televisione via cavo sia possibile fare qualsiasi quantità di violenza che si desidera, ma si debba avere una lunga discussione sull'ombreggiatura dei capezzoli. E' successo in Nip / Tuck ed è ricapitato ancora una volta qui. L'unica volta che sono stato in grado di ottenere un capezzolo in televisione è stato quando abbiamo fatto Nip / Tuck, dove un ragazzo ha protesi mammarie. Alla fine della giornata, il network si è fidato dei suoi showrunners. Ci sono certe cose come scrittore e showrunner che non avrei mostrato e John Landgraf ed io la pensiamo allo stesso modo su questo punto.

Vedremo cosa è successo a quella prostituta?
Oh no! Penso che la gente dovrebbe solo presumere che lei non ha avuto un lieto fine.

Ovviamente Dylan vive nella casa di suo padre. Sta usando la prigione di suo padre?
Sì. Vedrete nei prossimi due episodi.



Abbiamo visto Lana impazzire nella stagione 2. Questo episodio le ha reso vittoria. Hai sempre immaginato questo per Lana?
Beh, non è affatto il finale. Ha ancora altri due episodi. Ma direi, sì, certo. Abbiamo sempre saputo che avrebbe vinto e che lo avrebbe ucciso. Ma ha altri due episodi che secondo me sono abbastanza buoni.

Era davvero Clea DuVall in questo flashback?
Era lei! C'è una ricompensa per quella scena nel prossimo episodio, che è importante.

Stavo avendo alcuni flashback di Ava Moore (Famke Janssen) dalla seconda stagione di Nip / Tuck quando Lana stava camminando fuori dal mausoleo.
Ho sempre pensato che Ava Moore era più come Audrey Hepburn di Hitchcock. Questo è una traslazione dell'orrore: la donna che sopravvive e diventa una creatura più forte. Ma questo è niente in confronto a quello che la Paulson deve passare in un paio di episodi.

Davvero?!
Oh si!

Alla fine di questo episodio, Lana ha partorito. Finisce per accettare il bambino?
Non posso rivelarlo. Nel prossimo episodio risponderemo alla domanda: Che cosa è successo a lei e il bambino?

Quindi questi prossimi due episodi saranno suddiviso al 50/50 tra Briarcliff e il mondo esterno?
Beh, il prossimo mi piace molto, si chiama "Continuum" e abbiamo fatto qualcosa che ho sempre voluto fare in un formato di un'ora, ci sono quattro atti e ogni atto segue un personaggio diverso per poi ritrovarsi tutti insieme. E 'molto romanzesca e trascorri veramente del tempo con i personaggi. C'è un atto su Kit, Grace e Alma, c'è un atto con Jessica e l'Angelo della morte, c'è un grande atto della Paulson. L'episodio successivo si sposta in avanti dal 1965 al 1969/1970.



Ancora non capisco fino in fondo perché gli alieni hanno preso di mira Kit.
Parliamo di quello nel prossimo episodio. E' sempre strano quando si scrive di alieni perché non c'è né capo né coda ad esso. La maggior parte delle persone che scrivono di questa esperienza dicono che c'è qualcosa su di loro che le altre forze dell'universo trovano interessante. C'è un caso molto famoso su una coppia di matrimonio misto che sono stati rapiti e hanno creduto di essere stati studiati perché erano figure molto in avanti. Ma perché gli alieni rapiscono le persone? Chi lo sa? Ma ne parliamo nel prossimo episodio, almeno noi risponderemo alla storia dei nostri personaggi.

Il rapimento di Grace era davvero sorprendente. Come ti è venuto questo concetto?
Ebbene, nella scrittura è iniziato con questa idea amniotica, che è anche ricercata. Ma per la maggior parte, il design e gli schemi e il colore erano solo la genialità di Alfonso.
Trovo un sacco di persone che amano la roba aliena quest'anno e un sacco che non lo fanno. È molto polarizzante e credo che la ragione per cui è polarizzante è che non ha mai avuto una spiegazione definitiva. Sono sempre stato attratto da questo campo, perché non pensavo che ci fosse una conclusione diversa da un punto di vista. Penso anche che la cosa aliena e gli avvistamenti di UFO per me sono un progresso degli anni sessanta. Ho pensato che fosse interessante il fatto che sia uscito intorno al periodo dei diritti civili ed è una metafora strana per un sacco di quella roba che vedrete nel prossimo episodio.

Sembra l'inizio della fine per Briarcliff e per il monsignore. È questa l'inizio della fine per lui?
Voglio dire, mai sottovalutare un prete machiavellico. Non ci sono specie più astute nel pianeta. Penso che sia uno dei più grandi colpi di scena sintonizzarsi per vedere se fa a farla franca o no. È l'ordine restaurato? È il male punito? Penso che la cosa interessante di American Horror Story è che non sempre si schiera o offre conclusioni.

Sei rimasto sorpreso di come è uscita la performance musicale di "The Name Game"?
Lo sono stato, in effetti. Sono rimasto sorpreso da quante persone mi hanno detto che era il loro momento preferito nello show, e credo che sia interessante. Penso che il numero ha avuto questa qualità davvero strana di gioia e credo che il cast si sia impegnato molto e quelle comparse erano incredibili. Penso che per gli attori sia stata una giornata catartica, in particolare per Jessica, che avrebbe fatto quel numero per cinque giorni, si stava divertendo così tanto.
Un giorno potrei rilasciare il numero completo, che ha diverse scene extra, compresa una sulla masturbazione.

La gente ora sta speculando su ciò che sarà la terza stagione. Qualcuno ha scoperto qualcosa?
Ho letto un sacco di teorie e c'è un altro indizio grande nella puntata di stasera. Ma io credo che nessuno l'abbia completamente capito perché non è solo una cosa. La mia preferita era che la terza stagione di American Horror Story fosse l'ultima stagione di Dexter, e ho pensato che fosse eccezionale.

Ma c'è un indizio nella puntata di stasera?
C'è un altro indizio stasera e c'è un indizio davvero grande la prossima settimana.

Si può dire se gli indizi sono visivi? O dialogati?
Non lo dico. Ma la scorsa settimana l'indizio è stato molto breve e questa settimana lo stesso. Ma ci sono.

Michelle Williams in Cougar Town


Come si convince più gente a guardare Cougar Town? Se qualcuno conoscesse la risposta lo show sarebbe ancora sulla ABC, ma un piccolo cameo di Michelle Williams non può certo far male agli ascolti. Ecco la Williams la scorsa notte alla premiere della TBS, scherzando con Busy Philipps come una sorella. Sono quattro secondi, ma sicuramente è abbastanza per far gridare in qualche parte del mondo allo spin-off. O almeno gridare che Michelle Williams dovrebbe provare qualcosa di più comico e spensierato ultimamente.

Qui per vedere il video.

People's Choise Awards 2013: trionfano Glee, Grey's Anatomy, Castle e Supernatural.

Ieri sera sono andati in onda, negli Stati Uniti, i People's Choise Awards con la loro 39° edizione condotta da Kaley Cuoco. Manifestazione che premia le categorie di musica, cinema e televisione. Qui vi riporto le nominations e i relativi vincitori per quanto riguarda le serie tv.

FAVORITE NETWORK TV COMEDY
The Big Bang Theory
Glee
How I Met Your Mother
Modern Family
New Girl

FAVORITE NETWORK TV DRAMA
Gossip Girl
Grey's Anatomy
Grimm
Once Upon a Time
Revenge

FAVORITE CABLE TV COMEDY
Awkward
Hot in Cleveland
It's Always Sunny in Philadelphia
Melissa & Joey
Psych

FAVORITE CABLE TV DRAMA
Burn Notice
Leverage
The Walking Dead
Pretty Little Liars
White Collar

FAVORITE PREMIUM CABLE TV SHOW
Dexter
Games of Thrones
Homeland
Spartacus
True Blood

FAVORITE TV CRIME DRAMA
Bones
Castel
Criminal Minds
NCIS
CSI

FAVORITE SCI-FI/FANTASY TV SHOW
Doctor Who
Once Upon a Time
Supernatural
The Vampire Diaries
The Walking Dead

FAVORITE COMEDIC TV ACTOR
Chris Colfer
Jesse Tyler Ferguson
Jim Parsons
Neil Patrick Harris
Ty Burrell


FAVORITE COMEDIC TV ACTRESS
Jane Lynch
Kaley Cuoco
Lea Michele
Sofia Vergara
Zooey Deschanel


FAVORITE DRAMATIC TV ACTOR
Ian Somerhalder
Jared Padalecky
Jensen Ackles
Nathan Fillion
Paul Wesley


FAVORITE DRAMATIC TV ACTRESS
Ellen Pompeo
Emily Deschanel
Ginnifer Goodwin
Nina Dobrev
Stana Katic


FAVORITE TV FAN FOLLOWING
Gleeks - Glee
Little Liars - Pretty Little Liars
Oncers - Once Upon a Time
SPN Family - Supernatural
TVD Family- The Vampire Diaries

FAVORITE NEW TV COMEDY
Go On
Guys With Kids
The Mindy Project
The Neighbors
The New Normal

FAVORITE NEW TV DRAMA
Arrow
Beauty & the Beast
Elementary
Nashville
Revolution